Escursioni in campagna

La Starna Italica torna tra noi!

Grazie ai nostri ospiti qui Al Giuggiolo stiamo seguendo da vicino la reintroduzione nel nostro territorio della Starna Italica.
Negli ultimi 50 anni la perdix perdix Italica, una sottospecie autoctona che in passato si trovava in vaste aree del territorio nazionale, ha subito un grave declino e attualmente è considerata formalmente estinta. 
Il progetto LIFE Perdix ha come scopo un graduale processo di miglioramento dello stato di conservazione della specie, anche grazie alla reintroduzione della Starna Italica in ambienti particolarmente adatti alla sua sopravvivenza, come la zona a protezione speciale Valli del Mezzano di Ostellato (Ferrara), inclusa nel Parco del Delta del Po.
La Starna italica è un uccello di medie dimensioni, la cui colorazione si estende fra il grigio-azzurro e il rossiccio. Di natura stanziale, è un buon camminatore, molto legato ad ambienti rurali aperti e, anche per questo, vulnerabile ai cambiamenti ambientali ed alla perdita dell’habitat. Ha spiccate attitudini gregarie e tende a frequentare zone di pianura e collina caratterizzate dall’alternanza di colture arate, medicai, prati, pascoli, frutteti, vigneti, terreni incolti e fasce cespugliose. Anche quando spicca il volo tende a mantenere la coesione del gruppo, volando basso e per brevi tratti, alternando planate e rapide battute.Si ciba di semi di piante coltivate e spontanee, cereali, frutta, bacche, erbe, gemme, foglie e, specialmente durante il periodo di riproduzione, di insetti e delle loro larve.
All’Agriturismo Al Giuggiolo abbiamo accolto con entusiasmo questo intervento di conservazione della biodiversità della fauna italiana che si attua a pochi chilometri da noi, che siamo in aperta campagna a Ostellato.
Seguiteci per avere tutti gli sviluppi e supportare […]

Il gufo comune all’Agriturismo Al Giuggiolo

Quando incontri queste magnifiche creature comprendi  il motivo per cui hanno ispirato tante antiche leggende.
Li abbiamo visti da vicino per la prima volta nel 2017,  durante il periodo invernale. Una coppia, mimetizzata sui rami di un albero ai margini del parco che circonda la struttura, sembrava scrutarci dalle fronde con sguardo un po’ “assonnato” .
Prima di loro avevamo già conosciuto una famiglia di civette. Le differenze risultavano evidenti: i due ciuffi di piume eretti in mezzo alla testa e la lunghezza sui 40 centimetri, ci dicevano che si trattava di ben altro rapace notturno. L’ Asio otus, questo è il nome scientifico.
A marzo ci hanno fatto l’onore di scegliere una quercia interna al parco per creare una nuova famiglia, occupando il nido abbandonato di altri grossi uccelli, forse gazze.
Dopo qualche settimana, passato il tramonto, i piccoli pulli facevano i loro primi balzelli sul terreno o sui rami bassi, accompagnati dallo sguardo vigile della mamma.
Mentre il soffice piumaggio bianco lasciava il posto alla livrea di colore bruno macchiettato, abbiamo avvistato uno dei genitori sorvolare i campi vicini, con la sua apertura alare di quasi un metro, a caccia di piccoli roditori.
Quest’anno abbiamo avuto una nuova famigliola. Tre piccole creature che, da aprile a giugno, hanno raggiunto la piena maturità. Siamo riusciti a vedere anche un giovane maschio, forse il papà, più piccolo rispetto alla femmina.
Creature che incantano, per le loro fattezze, l’estrema mobilità del collo, i grandi occhi aranciati e l’aura di mistero e imponenza che emanano quando spiccano il volo.Speriamo […]

Alla riscoperta della campagna ferrarese in bicicletta

Guidati per mano da Manuele Raimondi, appassionato conoscitore del territorio locale, abbiamo deciso di condividere con il pubblico questo “piccolo viaggio” in bici nella campagna che ci circonda, per riscoprirne i luoghi ricchi di storia, di tradizione e di sapere popolare.

La “Pedalata nella campagna” percorre un itinerario di circa 10 km. Si parte dall’Agriturismo Al Giuggiolo e, attraversando i campi di grano, mais, soia e alberi da frutta e da vivaio ci si sofferma a visitare le tipiche case rurali ferraresi, a 2 piani, con annesse stalla, magazzino, fienile e aia. Lungo il percorso si identificano e si osservano le erbe spontanee che i nostri avi utilizzavano per curarsi e per cibarsi.
A metà itinerario si incontra l’antico Idrovoro Bevilacqua della fine dell’800, tutt’ora funzionante, a ricordarci che queste zone sono state solo di recente strappate al mare.
La biciclettata si conclude con una visita ad uno dei pochi maceri rimasti, utilizzati una volta per la macerazione della canapa e ora in disuso, con la funzione odierna di bacino d’acqua di raccolta per l’irrigazione.

 

La nostra storia inizia qui, su questa terra in perenne conflitto col mare; dove il tempo e le fatiche ancora riecheggiano in ciò che resta di antichi casolari, silenziosi maceri e polverose campagne assolate.
Dove un non troppo lontano passato di valli e paludi, ha lasciato il posto ad un presente contadino.
Poseremo lo sguardo dove la nostra quotidianità sorvola. Laddove uno scorcio ci farà tornare ad antichi fasti perduti, dove un profumo dimenticato ci rivelerà il segreto di sconosciuti medicamenti […]